Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 PUGNI ALLA MOGLIE INCINTA: CONDANNATO A 3 ANNI E MEZZO Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
  • Abruzzoweb sponsor

PUGNI ALLA MOGLIE INCINTA: CONDANNATO A 3 ANNI E MEZZO

Pubblicazione: 11 luglio 2019 alle ore 17:53

CHIETI - Calci e pugni alla moglie incinta, violenze partite da insulti, "sei una p....", fino ad arrivare a minacce di morte.

L.S., 44 anni di Poggiofiorito, è stato condannato a 3 anni e mezzo di carcere dal giudice del tribunale di Chieti Andrea Di Berardino.

Nei confronti del marito violento, accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, è scattata anche l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. 

A ricostruire l'incubo domestico, spiega Il Centro, sono stati i carabinieri della stazione di Orsogna, competenti per territorio, che hanno raccolto la denuncia della donna di 47 anni.

Il 44enne, scrive il pm sul capo d'imputazione, ha sottoposto la vittima "a vessazioni fisiche e psicologiche" fino a metà ottobre del 2018. Violenze quotidiane, che hanno costretto la donna a vivere nel timore più assoluto. Almeno all'inizio, lei non ha avuto il coraggio di raccontare a nessuno l'incubo vissuto tra le mura domestiche, magari nella speranza che la situazione potesse migliorare. E invece è andata sempre peggio. 

Lui ha cominciato a ingiuriarla ancora con maggiore frequenza pronunciando frasi del tipo: "Sei una p...., sei una fallita, non vali un c...". Poi sono iniziate anche vere e proprie minacce di morte. È stato un crescendo finché l'uomo ha cominciato a picchiare "frequentemente" la moglie "in occasione di liti violente". 

Le aggressioni sono scattate pure quando la donna era incinta: le ha stretto più volte le mani al collo. La procura ha contestato all'imputato anche il reato di lesioni personali perché, l'8 ottobre del 2018, si è accanito contro la 47enne fino a mandarla in ospedale, dove i medici hanno riscontrato le ferite. 

L'uomo, per un periodo, è stato sottoposto anche al divieto di avvicinamento alla persona offesa: una misura chiesta e ottenuta dalla procura per scongiurare il pericolo di ulteriori violenze. La donna non si è costituita parte civile.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui