Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 REDDITO CITTADINANZA: 19.663 BENEFICIARI IN ABRUZZO, 614 EURO A FAMIGLIE DI 6 PERSONE Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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OSSERVATORIO STATISTICO INPS: NUCLEI CON MINORI SONO 329 MILA, IL 36% DEI NUCLEI BENEFICIARI E COPRONO 58% PERSONE INTERESSATE

REDDITO CITTADINANZA: 19.663 BENEFICIARI IN ABRUZZO, 614 EURO A FAMIGLIE DI 6 PERSONE

Pubblicazione: 29 luglio 2019 alle ore 07:19

L'AQUILA -  Sono stati finora 30.564 in Abruzzo i nuclei familiari che hanno presentato domanda per il reddito di cittadinanza, in Italia si è raggiunto il numero di 1.395.770.

Di queste, come reso noto dagli osservatori statistici, aggiornati al 30 giugno 2019, ne sono state accolte 19.663 in Abruzzo, 905.257 a livello nazionale; mentre quelle ancora in lavorazione sono 1.833 a livello regionale e 103.500 in Italia.

Il report contiene anche il confronto tra il reddito e il Reddito di inclusione, la precedente misura di sostegno a chi è in condizione di povertà, che ora sta uscendo di scena. 

Dall’istituzione del Rei fino a giugno 2019, hanno percepito almeno una mensilità 507 mila nuclei familiari, coinvolgendo 1,4 milioni di persone e con un importo medio mensile di 293 euro. 

Il 34% dei nuclei percettori di reddito o pensione di cittadinanza risulta aver percepito almeno una mensilità di Rei nel periodo gennaio 2018 – giugno 2019. Al 93% di queste famiglie viene erogato un importo medio del reddito di cittadinanza superiore a quello del reddito di inclusione di circa 382 euro.

L’importo medio varia sensibilmente, viste le modalità di calcolo della misura, per numero di componenti il nucleo familiare, passando da 387 euro per i nuclei monocomponenti a 614 euro per i nuclei con 6 o più componenti. 

I nuclei con minori sono 329 mila: essi rappresentano il 36% dei nuclei beneficiari e coprono il 58% delle persone interessate. La classe modale dei nuclei con minori è quella con quattro componenti, che rappresenta il 32% del totale. 

I nuclei con disabili sono 192 mila e rappresentano il 21% dei nuclei beneficiari, coprendo il 21% delle persone interessate. La classe modale dei nuclei con disabili è quella con un solo componente, che rappresenta il 36% del totale.

Delle oltre 2,2 milioni di persone coinvolte, 580 mila sono minorenni; la distribuzione per numero componenti del nucleo vede la prevalenza (oltre il 58%) di nuclei composti da una o al massimo due persone; il numero medio di persone per nucleo familiare è pari a 2,4 mentre l’età media dei componenti è pari a 36,4 anni. 

REPORT- LA MISURA

Il Reddito di cittadinanza (Rdc) - si legge nel Report - è una misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale; si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari finalizzato al reinserimento lavorativo e sociale. Come stabilito dal DL n.4/2019, convertito in Legge n.26/2019, i cittadini possono richiederlo a partire dal 6 marzo 2019, obbligandosi a seguire un percorso personalizzato di inserimento lavorativo e di inclusione sociale. Il beneficio assume la denominazione di Pensione di cittadinanza (Pdc) se il nucleo familiare è composto esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni.

LE DOMANDE PERVENUTE

L’Osservatorio statistico sul Reddito/Pensione di Cittadinanza fornisce le essenziali informazioni statistiche sui nuclei familiari percettori del beneficio economico. I dati pubblicati in questo Report si basano sulle domande trasmesse all’Istituto dai Caf, dai Patronati e dalle Poste Italiane. Viene fornito il numero delle domande pervenute distinte per regione e per stato della domanda. Al 17 luglio 2019 risultano pervenute all’Inps 1,4 milioni di domande di cui 905 mila sono state accolte, 104 mila sono in lavorazione e 387 mila sono state respinte o cancellate.

Analizzando le domande pervenute per canale di trasmissione si evince che il 78% viene trasmessa dai CAF e dai Patronati e solo il 22% dalle Poste Italiane; quest’ultima percentuale sale al 33% se consideriamo le domande pervenute dalle regioni del Nord e scende al 16% per quelle pervenute dalle regioni del Sud e delle Isole.

Le regioni del Sud e delle Isole, con 777 mila domande (56%), detengono il primato delle domande pervenute, seguite dalle regioni del Nord, con 388 mila domande (28%), e da quelle del Centro con 230 mila domande (16%).

LE DOMANDE ACCOLTE

Delle 905 mila domande accolte, 793 mila riguardano nuclei percettori del Reddito di Cittadinanza, con 2,1 milioni di persone coinvolte, e le restanti 112 mila sono nuclei percettori di Pensione di Cittadinanza, con 128 mila persone coinvolte.

La percentuale di composizione tra le due prestazioni erogate varia in virtù della zona geografica: i nuclei percettori di Reddito di Cittadinanza passano dal 90% nelle regioni del Sud e delle Isole, all’85% nelle regioni del Centro per poi diminuire ulteriormente di un punto percentuale nelle regioni del Nord.

I nuclei percettori si concentrano nelle regioni del Sud e nelle Isole, raggiungendo il 61% del totale delle prestazioni erogate, seguono le regioni del Nord con il 24% ed infine quelle del Centro con il 15%.

A fronte di 905 mila domande accolte sono state coinvolte 2,2 milioni di persone, di cui 1,4 milioni nelle regioni del Sud e nelle Isole, 480 mila nelle regioni del Nord e 308 mila in quelle del Centro.

La regione con il maggior numero di nuclei percettori di Reddito/Pensione di Cittadinanza è la Campania (19% delle prestazioni erogate), seguita dalla Sicilia (17%), dal Lazio e dalla Puglia (9%); nelle quattro regioni citate risiede il 54% dei nuclei beneficiari. Quanto alla cittadinanza del richiedente la prestazione, nel 90% dei casi risulta erogata ad un italiano, nel 6% ad un cittadino extra-comunitario in possesso di un permesso di soggiorno, nel 3% ad un cittadino europeo ed infine nell’1% a familiari dei casi precedenti.

GLI IMPORTI EROGATI

L’importo medio mensile erogato nei primi tre mesi dall’istituzione della prestazione è pari a 489 euro, con un importo superiore del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore dell’8% e del 14% nelle regioni del Centro e del Nord. L’importo medio mensile varia anche in funzione della prestazione percepita: mediamente vengono erogati 526 euro per il Reddito di Cittadinanza e 207 euro per la Pensione di Cittadinanza.

Il 68% dei nuclei percepisce un importo mensile inferiore ai 600 euro e solo l’1% un importo mensile superiore ai 1.200 euro; la classe modale risulta quella dei nuclei con un solo componente che percepiscono un importo mensile compreso tra 400 e 600 euro (169 mila).

LA DISTRIBUZIONE MENSILE DELLE PRESTAZIONI EROGATE

Nel mese di aprile sono state erogate 564 mila prestazioni per un importo medio di 498 euro; nel mese di maggio si è registrato un incremento del 26% con 713 mila prestazioni che hanno conservato pressoché lo stesso importo medio; nel mese di giugno si è raggiunto il picco di 809 mila prestazioni con un importo medio di 477 euro.

LE COMPONENTI DELLA PRESTAZIONE 

A livello economico il beneficio si compone di una parte a integrazione del reddito familiare fino 6.000 euro annui (elevata a 7.560 euro nel caso di Pensione di Cittadinanza) moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ai fini del RdC/PdC, oltre che di un contributo per l’affitto o per il mutuo sulla base delle informazioni rilevabili dalla dichiarazione Isee.

La tabella successiva mostra come varia l’importo medio della prestazione in funzione delle componenti del beneficio: l’importo medio mensile più alto, 610 euro, risulta essere quello percepito dai nuclei beneficiari di Reddito di Cittadinanza con a carico un mutuo, mentre quello più basso, pari a 204 euro, è percepito da coloro che godono della Pensione di Cittadinanza con a carico un canone di locazione.



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