Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 REGIONALI: BELLACHIOMA, ''SE FDI NON LITIGAVA AVREMMO GIA' DECISO IN ABRUZZO'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

COORDINATORE LEGA CONFERMA GRADIMENTO A FOSCHI: ''NOI AL LAVORO SUL PROGRAMMA, TAVOLO NAZIONALE PRENDA DECISIONE NON OLTRE IL 15 NOVEMBRE''

REGIONALI: BELLACHIOMA, ''SE FDI NON LITIGAVA AVREMMO GIA' DECISO IN ABRUZZO''

Pubblicazione: 07 novembre 2018 alle ore 20:33

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L'AQUILA - "Se la terna di nomi proposta da Fratelli d'Italia fosse stata oggetto di valutazione del tavolo regionale, come si era detto all'inizio, avremmo già deciso, è più facile incontrarci noi che convocare un tavolo tra Berlusconi, Salvini e Meloni".

Il coordinatore regionale della Lega, Giuseppe Bellachioma, è più composto del solito ma rimprovera al partito della Meloni di non essersi messo d'accordo al proprio interno e aver rimesso la decisione sul candidato alla presidenza della Regione Abruzzo alle elezioni del 10 febbraio prossimo, al tavolo nazionale del centrodestra.

Per il deputato salviniano non c'è dubbio, sono state "le difficoltà interne a Fratelli d'Italia" a ribaltare il processo decisionale: "Nel corso di questa azione politica in Abruzzo sono state cambiate le regole di ingaggio - dice - perché Fratelli d'Italia avrebbe dovuto fare la sintesi con la Meloni e poi condividere la terna a livello regionale, ora invece questa terna torna di nuovo sul tavolo nazionale".

Bellachioma, poi, pur facendo osservare come "ciascun componente della terna rappresenta delle criticità ed è chiaro che questo ha allungato i tempi", conferma il gradimento per il cardiochirurgo Massimiliano Foschi, nella rosa insieme al coordinatore regionale Giandonato Morra e al senatore Marco Marsilio: "È la proposta migliore perché, anche se sconta un'inesperienza politica che però si può superare componendo una squadra esperta, rappresenta discontinuità e rinnovamento".

"Per la percezione che ho dell'elettorato è la proposta migliore perché non è usurata politicamente e può dare senso di rinnovamento", aggiunge il deputato, che insiste sui tempi anche perché, dice, "c'è un problema che noi abbiamo e che altri non hanno, i Cinque stelle sono già partiti e il centrosinistra aspetta solo Legnini, ma non ha grossi problemi di organizzazione. Mentre noi dobbiamo fare il programma".

"La Lega ha 70 persone divise in 10 commissioni che da un mese lavorano al programma - dice Bellachioma - ma andrà condiviso con gli alleati e implementato con la coalizione".

"C'è un'oggettiva difficoltà in questi giorni a riconvocare il tavolo nazionale, ma crediamo non si possa più andare oltre il 15 novembre", fa poi osservare, "siamo tanti, parliamo di 6, 7 o 8 liste che devono confrontarsi e decidere cosa vogliono fare e come vogliono farlo, ci vorrà ancora un confronto dopo la scelta del candidato presidente e considerando che ci sono di mezzo le feste di Natale il tempo è poco".

Il coordinatore regionale della Lega si dice tuttavia convinto che non sarà rivista la spartizione che ha assegnato l'Abruzzo a Fratelli d'Italia, come auspica invece Forza Italia che con il coordinatore regionale, Nazario Pagano, ha chiesto a Berlusconi di farsene portavoce con gli alleati: "Sono scettico sul fatto  che una volta che i tre leader hanno deciso un'assegnazione, ciascuna regione in quota ad un partito, possa esserci un rimescolamento delle carte".

"Posso dire che per quanto ci riguarda, dopo una prima fase di mal di pancia e stupore sulla scelta fatta, non ci possiamo più permettere di perdere tempo - aggiunge Bellachioma - questo è stato deciso e questo deve essere".

Sulla paventata discesa in campo dell'ex parlamentare di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, che a giorni potrebbe ufficializzare la candidatura alla presidenza con il sostegno delle Civiche d'Abruzzo, puntando a far convergere su di lui l'intero centrodestra, Bellachioma si dice convinto del fatto che "dall'alto della sua esperienza abbia intelligenza e sagacia tali da confluire all'interno della coalizione, nella quale svolgerà un ruolo importante".

"Se la sua decisione dovesse essere quella di andare da solo - conclude il coordinatore della Lega - farebbe un danno al centrodestra e forse anche a se stesso".

Esclusa l'ipotesi che la Lega possa convergere su Di Stefano: "Il candidato è di Fratelli d'Italia, e Di Stefano non è di Fratelli d'Italia. La Lega rispetta le indicazioni del tavolo nazionale".



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