Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 REGIONE: MAGGIORANZA GIA' A BIVIO, CRISI CENTRODESTRA, VERIFICA NON FACILE Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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OGGI A L'AQUILA SUMMIT COALIZIONE CHE SI ANNUNCIA TESO DOPO STRAPPO LEGA. SU EPILOGO PARTITA NELLA PARTITA IN SENO A VERTICI SALVIANI: SEGRETARIO BELLACHIOMA MENO SEVERO, RESPONSABILE ENTI LOCALI D'ERAMO PIU' INTRANSIGENTE. FIDUCIOSI GLI ALLEATI

REGIONE: MAGGIORANZA GIA' A BIVIO,
CRISI CENTRODESTRA, VERIFICA NON FACILE

Pubblicazione: 12 agosto 2019 alle ore 07:23

L'AQUILA - Dall’apertura della crisi da parte della Lega, giovedì scorso, guarda caso nel giorno del comizio del leader, Matteo Salvini, che guarda caso aveva appena staccato la spina al Governo nazionale con il M5S, sono entrati in azione pontieri e mediatori. 

Ma la realtà è che, nonostante i messaggi distensivi ed ottimistici di pezzi da novanta della coalizione, il centrodestra che governa la Regione si trova oggi ad affrontare un primo, serio, bivio: a soli sei mesi dal trionfo alle elezioni del 10 febbraio scorso per merito in larga parte dei salviniani che hanno ottenuto il 27 per cento, per una maggioranza mai decollata fino in fondo e già alle prese con problemi gravi ritardi, vedi lo spoils system, non sarà facile, anzi molto complesso, ritrovare l’unità e un metodo di condivisione nella verifica in programma a palazzo Silone all’Aquila seguita all’ultimatum della Lega che ha annunciato lo “sciopero dalla Giunta” denunciando di non essere coinvolta nelle scelte. 

Una verifica convocata in fretta e in furia dal governatore, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, sul quale si sono concentrati gran parte degli strali dei salviani dal momento che, secondo i vertici leghisti, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sua firma, martedì scorso all’insaputa dei salviani, e non solo, dei due decreti di  nomina dei direttori generali della Asl provinciale dell’Aquila, Roberto Testa, e di quella chietina, Francesco Zavattaro. 

Il summit di oggi sarà a dispetto degli ottimisti, molto tesa visto che in questi mesi incomprensioni e difficoltà sonor state molte.

Se il confronto di oggi sarà sufficiente a far tornare il sereno, lo si saprà subito visto che per le ore 16 è stata convocata una seduta di giunta con importanti argomenti all’ordine del giorno, tra cui la nomina di altri capi dipartimento. Se gli alleati convinceranno i salviniani, i quattro assessori (l’esecutivo ne ha sei più il presidente, mentre in consiglio la Lega ha 10 seggi sui 18 della maggioranza) saranno al loro posto si si sarà trattato di una crisi lampo. 

Secondo le ultimissime, Fi e Fdi non saranno teneri con una Lega che non sta dimostrando la leadership non essendo sempre all’altezza anche alla luce della poca esperienza, e sono decisi a difendere il lavoro ed i risultati ottenuti. Ma c’è di più: la verifica propone una posta in palio più corposa rispetto al “solo” futuro della coalizione. 

Il confronto arriva infatti in un clima di una campagna elettorale e coinvolge la Lega, azionista di maggioranza, al di là dei rapporti con la coalizione: è infatti un banco di prova, una sorta di partita nella partita, anche per l’unità interna dei salviniani abruzzesi, spaccata al suo interno soprattutto in conseguenza della “guerra” in atto da mesi tra i due deputati abruzzesi, il segretario regionale, il 60enne Giuseppe Bellachioma, di Roseto degli Abruzzi, che può vantare una sincera amicizia con Salvini, e Luigi D’Eramo, 43 anni dell’Aquila, che è fresco di nomina come responsabile enti locali, da mesi commissario in Puglia, e uno degli uomini ritenuti tra i fedelissimi del vice premier in un articolo uscito nei giorni scorsi sul Corriere della Sera. 

Dall’esito di questa sfida generazionale e sui principi di gestione del partito dipenderà l’epilogo della partita di oggi: non è un mistero infatti che Bellachioma sia più tenero con Marsilio e soci e sia disposto a non fare le barricate e a chiudere subito la partita, anche per la campagna elettorale che potrebbe cominciare a breve per la crisi in seno al Governo.

D’Eramo, invece, non è disposto a fare sconti, come emerge dalle recenti dure note soprattutto sulla sanità aquilana, ambito nel quale c’è stata la fuga in avanti sulla nomina dei nuovi dg da parte di Marsilio appoggiato nel caso della Asl provinciale del capoluogo di regione dall’assessore al Bilancio ed ex vice sindaco dell’Aquila Guido Liris, e dallo stesso primo cittadino, Pierluigi Biondi.

Un’azione che ha portato alla bocciatura della ipotesi leghista su un altro candidato, Ferdinando Romano, in un territorio che è quello di riferimento di D’Eramo, ex assessore e collega di Liris. 

Sull’esito del confronto viene contestata la modalità visto che sono stati invitati tutti gli eletti ed i dirigenti dei partiti della coalizione, l’unico dubbio è rappresentato dall’invito o meno dell’Udc partito che ha avuto problemi con il centrodestra per via della candidatura del consigliere regionale Marianna Scoccia, moglie dell’ex consigliere regionale civico ed ex assessore di centrosinistra Andrea Gerosolimo.

In tutto una cinquantina di persone in un quadro che difficilmente potrà favorire un confronto utile. Comunque, Bellachioma ieri ha espresso il suo pensiero, mentre D’Eramo per tutta la giornata non è stato raggiungibile.

Tra i due i rapporti sono tesi da tempo con i dissidi venuti fuori dopo le europee del 26 maggio con la pubblicazione di passaggi di una chat privata della Lega abruzzese. 

“Ho apprezzato l’intervento immediato di Marsilio che ha risposto alla nostra sollecitazione di una riunione di maggioranza per chiarire le dinamiche del metodo di governo – spiega Bellachioma -. Ma ribadiamo: alla Lega non piace tirare a campare, dobbiamo mettere in campo un’azione di governo importante in merito alla quale dobbiamo essere interpellati e coinvolti perché abbiamo contribuito in maniera determinante affinché si vincessero le elezioni e si eleggesse lo stesso Marsilio. Questo chiarimento e un cambio di passo acquisiscono una importante ancora maggiore se si considera che ci si appresta ad entrare in campagna elettorale. Non abbiamo rivendicazioni: non si tratta di una o due nomine, in Regione si deve prendere consapevolezza che si governa insieme e che le decisioni sono questione di tutti, non di pochi – continua il parlamentare -. Detto questo, ho dato uno sprone anche ai miei per fare bene e di più e di proporre sui tavoli temi cari alla Lega come autonomia, sicurezza e misure per le aree interne. In tal senso, è chiaro che abbiamo pagato lo scotto della inesperienza ma oggi la lega non più fare il verificatore, ha i numeri per decidere. Questa verifica serve per fare il punto della situazione e per la condivisione di questioni importanti anche alla luce della, spero, imminente campagna elettorale nella quale l’Abruzzo dovrà contribuire molto.  Siamo disponibili a ridiscutere, non siamo più disposti a subire alcune decisioni che da ora in poi dovranno vedere il nostro coinvolgimento” – conclude Bellachioma. 

Tra gli alleati le posizioni sono incentrate sulla fiducia: “credo che nell’ambito della verifica emergerà il puntuale e avanzato svolgimento del programma e che quindi tutto rientrerà in una sana discussione, anche se è ora che si decida di mettere mano allo spoils system perché su quello siamo fortemente in ritardo, in parte ingiustificato”, spiega l’assessore alle Attività produttive e al Turismo Mauro Febbo, di Forza Italia. 

Più articolato il pensiero di Fratelli d’Italia: “ci accingiamo a questa verifica sul programma con estrema serenità e voglia di collaborazione e di confronto con gli alleati – chiarisce il coordinatore regionale di Fdi, Etel Sigismondi -. Ovviamente chi ha ben operato accetta e stimola questi tipi di chiarimenti. Non a caso, Marsilio immediatamente ha colto l’occasione illustrare i sei mesi oer di rigoroso lavoro, lavoro di squadra con assessori e consiglieri per tenere fede all’impegno preso con gli elettori nonostante ci troviamo a che fare con un bilancio della passata amministrazione e stiamo operando con una struttura dirigenziale nominata dai precedenti amministratori. Siamo fiduciosi e fieri del lavoro fatto – chiarisce ancora Sigismondi -. Comunque, Fdi spingerà per avere un giusto e costante confronto e far partecipare tutti alle scelte, ma chiederà con forza un metodo che dia velocità all’azione. Non si possono rimandare decisioni e avere dubbi, l’Abruzzo ha bisogno di scelte immediate, non dobbiamo ripetere gli errori delle passate gestioni, quando molto spesso segreterie di partito volevano rallentare. Vogliamo cambiare l’Abruzzo nel giro di poco tempo”. 

Per Sigismondi, “c’è bisogno di un maggiore raccordo, le sfide si vincono anche nel rapporto con il governo centrale, che il presidente ha comunque attivato, in tal senso non possiamo che accogliere con favore le probabili elezioni. Con un governo di centrodestra e non con quello fatto di tanti no, ci sarebbe una sponda più efficace”. (b.s.)



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