Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 REGIONE: SI LAVORA AD IPOTESI DI MAXI PARIFICA RENDICONTI CONTABILI ARRETRATI Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

DI NICOLA, PRESIDENTE PRIMA COMMISSIONE, ''CORTE DEI CONTI DISPONIBILE''; ''BILANCIO PREVISIONE CON POCHI MARGINI MANOVRA, SOLO SPESE OBBLIGATORIE''

REGIONE: SI LAVORA AD IPOTESI DI MAXI PARIFICA RENDICONTI CONTABILI ARRETRATI

Pubblicazione: 31 ottobre 2018 alle ore 06:30

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L'AQUILA - Arrivare alla parificazione dei rendiconti dal 2014 al 2016 entro l'anno, tutti insieme, dando seguito ad una propoata fatta dal presidente vicario Giovanni Lolli, alla Corte dei Conti. Contemporaneamente lavorare all'ultimo bilancio di previsione della legislatura, che però avrà ben pochi margini di manovra, visto che  a consiglio regionale e stato sciolto,  potrà contenere solo spese obbligatorie o urgenti e indifferibili.

Il ruolino di marcia è stato oggi disegnato in prima commissione Bilancio, presieduta dal consigliere regionale di Centro democratico Maurizio Di Nicola, e che intanto ha approvato la proposta di bilancio del Consiglio regionale, parte integrante della manovra complessiva, ed alcune variazioni di bilancio.

Per le casse regionali la partita decisiva resta quella dei rendiconti. Ovvero la quantificazione esatta, con tutte le pezze d'appoggio del caso, su quanto incassato e quanto speso ogni anno, dei crediti davvero esigibili e dell'ammontare esatto dei debiti. Una croce che si è dovuta accollare l'attuale legislatura, recuperando con grandi difficoltà l'arretrato lasciato dalle legislature precedenti. Una partita che ha generato attriti costanti con la  sezione regionale di controllo della Corte dei Conti,  chiamata a vigilare e verificare, che ha più volte bachettato la Regione,  che ha imposto a primavera blocco dei contratti e delle assunzioni.

Questa partita, assicura però Di Nicola, sarà in buona parte chiusa  stretto giro.

"Con la  Corte dei conti .- spiega il presidente della commissione Bilancio - si è disegnato un percorso, che prevede la possibilità di  procedere ad un rendiconto e a una parifica unica  e per più annualità,  quelle del 2014, del 2015 e forse anche 2016, approvate dalla Regione e che ora devono essere valutate e controllate dalla Corte dei conti. C'è stata infatti un'interlocuzione del presidente vicario Lolli con la Corte dei conti che ha manifestato la disponibilità a valutare questa ipotesi, cercando di capire se è percorribile dal punto di vista normativo".

Sulle tempistiche di questa maxi-parifica cumulativa, Di Nicola afferma: "non voglio anticipare le comunicazioni istituzionali che spettano alla presidente vicario. Posso immaginare che completeremo questa interlocuzione entro l'anno".

Pare invece essere praticamente chiusa la tormentata partita del rendiconto 2013, che approderà in consiglio regionale come provvedimento ungente e indifferibile.

Il rendiconto 2013 era stato bocciato a marzo dalla Corte costituzionale, in quanto il bilancio di previsione del 2013, approvato dalla Regione di centrodestra di Gianni Chiodi, aveva finanziato 61 milioni di euro di spesa con poste vincolate che non potevano essere utilizzate.  La Regione ha dovuto dunque rimetterci mano e ad agosto  la Corte dei conti ha chiuso la pratica, non mancando di evidenziarne gli aspetti ancora problematici, aggiungendo però che nulla “impedisce all’Amministrazione regionale, di approvare il Rendiconto nella formulazione (pur) censurata dalla Corte dei conti, né di emendarlo”.

"Stiamo compiendo – afferma a tal proposito Di Nicola -  gli adempimenti che sono scaturirti con l'interlocuzione con la Corte dei conti relativi al rendiconto 2013, fotografando i numeri così come sono emersi dal loro giudizio”.

Ben poche emozioni e imprevisti riserverà molto probabilmente la manovra di bilancio. Dopo le dimissioni del presidente Luciano D'Alfonso, che è andato a fare il senatore del Partito democratico a Roma, infatti il consiglio regionale è formalmente sciolto, in attesa delle elezioni di febbraio, e potrà approvare solo provvedimenti obbligatori, di ordinaria amministrazione, o provvedimenti urgenti e indifferibili. Nessuno spazio insomma per leggi omibus con pioggia di contrubuti a destra e manca, come di solito avveniva soprtuto in vista delle tornate elettorali.

"Il bilancio di previsione - conferma Di Nicola - sarà necessariamente legato alle spese obbligatorie  e alle situazioni di straordinarietà, che dovessero presentarsi e speriamo che ciò non sarà. Ci sarà poco spazio per le spese non obbligatorie, si potranno finanziare le leggi di settore, ad esempio quelle relaitiva alla culutra, ma non ad esemio una singola manifestazione".

Di Nicola infine rivendica l'opera di risanamento portata avanti dalla sua maggioranza.

"In questi quattro anni si è registrata una riduzione del disavanzo, lenta ma costante.  Certo, siamo ancora in una situazione di disavanzo e dovremo continuare a pagare a rate nei prossimo anni. Ma sono certo che queste rate potranno diminuire, una volta che l'opera di risanamento sarà certificata anche dalla parifica delle rendicontazioni da parte dei giudici contabili".



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