Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 RICOSTRUZIONE L'AQUILA: USRA, ''SARA' CONCLUSA NEL 2024, MEGLIO DEL FRIULI'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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IL TITOLARE PROVENZANO, ''RISULTATO ECCEZIONALE COMPLETARE OPERA IN SOLI 14 ANNI, SAREMO LA BEST PRATICE NELLA STORIA D'ITALIA''; COMUNE INTANTO PUBBLICA 43ESIMO ELENCO, MOLTI INTERVENTI NELLE FRAZIONI

RICOSTRUZIONE L'AQUILA: USRA, ''SARA' CONCLUSA NEL 2024, MEGLIO DEL FRIULI''

Pubblicazione: 14 agosto 2019 alle ore 21:02

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L'AQUILA - Una ricostruzione post-sismica, quella dell'Aquila e delle sue frazioni, colpite dal sisma del 6 aprile 2009, che “sarà ricordata a lungo come la più veloce ed efficiente nella storia del nostro Paese, considerata la difficoltà e la complessità degli interventi”.

Questo perché è “ormai alla portata l'obiettivo di completare l'approvazione delle pratiche nel 2021, i cantieri, man mano, entro il 2024.  Ovvero “solo” 15 anni dopo il terribile sisma. Quanto è durata più o meno la ricostruzione del Friuli, dopo il terremoto del 1976, considerata in assoluto la "best pratice", ma che non ha dovuto far fronte alla devastazione di un capoluogo di regione, ma di tanti piccoli centri.  

Ad assicurarlo è il titolare dell'Ufficio speciale per la ricostruzione del Comune dell'Aquila (Usra),  Salvo Provenzano.

Rosea previsione, che riguarda la ricostruzione degli edifici privati, però, nella speranza che si arrivi ad una accelerazione anche per quelli pubblici, frenata finora dalle pastoie delle norme del Codice degli appalti.

Proprio oggi è stata  data notizia, da parte del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, l’assessore alla ricostruzione privata, Vittorio Fabrizi, e dal dirigente del settore ricostruzione privata dell’ente comunale, Roberto Evangelisti, della pubblicazione  43esimo elenco di beneficiari del buono contributo per la ricostruzione privata.

Previsti 34 interventi per 50 milioni di euro distribuiti nel capoluogo e la sua periferia e nelle frazioni, tra cui Paganica, Onna, Roio, Arischia, Coppito, Pianola e Assergi.

Quelli più consistenti riguardano gli aggregati "Sant'Antonio-Ortolani" a L'Aquila (6,8 milioni di euro), l'aggregato “Via Lucoli” di Roio Piano (2,4 milioni), e l'aggregato "Santa Maria del presepe 1394” di Paganica, (2,6 milioni).

“Quello che è importante osservare – spiega Provenzano - è che sempre di più vengono erogati fondi per le frazioni, che per anni sono rimaste indietro. E questo avverrà in misura sempre maggiore, visto che nel capoluogo la ricostruzione è oramai in una fase molto avanzata”.

Da qui la previsione: “in base al ritmo di approvazione delle pratiche, al metodo di lavoro consolidato, e alla collaborazione oramai rodata con il Comune e altri soggetti coinvolti, ritengo del tutto ragionevole ritenere che nel 2021 tutti i progetti di ricostruzione saranno stati approvati in modo definitivo. Poi dovranno aprire i  cantieri che in media durano due o tre anni d'anni”.

Si può dunque affermare che per L'Aquila e le sue frazioni, la ricostruzione post-sismica potrà dirsi conclusa nel 2024.

“Un risultato straordinario – sottolinea Provenzano – mai verificatosi in Italia. Va considerato infatti che la ricostruzione post-sismica presa a modello, quella del friuli, a seguito del sisma del sisma del 1976, ha avuto una durata di 15 anni circa, quanto durerà quella aquilana, ma con la differenza che lì non si è dovuto intervenire su un capoluogo di regione da 70 mila abitanti, in gran parte devastato, e con una altissima percentuale di immobili storici e vincolati, che rendono gli interventi più complessi e di durata maggiore”.

Per l'ultima volata, servono però le risorse, e da da questo punto di vista Provenzano osserva che “dei 5,1 miliardi stanziati nel 2014 residuano 1,3 miliardi, ma che servono anche per la ricostruzione dei comuni del cratere. Lo stato insomma per consentire di completare l'opera dovrà assicurare complessivamente 2 miliardi”.

Un miliardo dovrebbe arrivare nella prossima legge di stabilità, e alla luce della crisi che si è aperta al governo, no si sa chi la dovrà approntare. Con tutte le incognite del caso.

“Non sono preoccupato – afferma però Provenzano -  la ricostruzione post sismica aquilana in fondo è andata avanti a prescindere dai tanti governi che in questi dieci anni si sono succeduti”.

Preoccupazione esprime invece il titolare dell'Usra, per la lentezza con cui procede la ricostruzione degli edifici privati.
“Noi ci siano già proposti per affiancare le stazioni appaltanti, ovvero il provveditorato, e i Comuni. Il limite della ricostruzione pubblica risiede nei tempi dettati dalle norme contenute nel codice degli appalti,  che non sono compatibili con i rimi che devono avere le  ricostruzioni post-sismiche”.

 



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