Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 RICOSTRUZIONE: STUDENTI DI SASSARI A L'AQUILA PER IMMAGINARE SPAZI URBANI Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

RICOSTRUZIONE: STUDENTI DI SASSARI A L'AQUILA PER IMMAGINARE SPAZI URBANI

Pubblicazione: 31 ottobre 2018 alle ore 06:37

di

L'AQUILA - La città in ricostruzione come materia di studio, come palestra in cui esercitare talenti urbanistici e architettonici. Sono arrivati a L'Aquila da Sardegna i giovani studenti del secndpo anno della facolta di Architettura di Sassari, accompagnati dal professor Jorge Lobos, cileno e fondatore di Emergency Architecture & Human Rights (Ear) con sedi a Copenhagen, Santiago del Cile e Venezia.

E dall'architetto aquilano Fabio Andreassi, anche lui docente a Sassari, e coordinatore della commissione urbanistica dell'Ance L'Aquila, che ha individuato quattro aree urbane esemplari del territorio, suscettibili di un loro ripensamento e funzionalizzazione.

"Il tema degli spazi pubblici sarà quello che a L'Aquila dominerà nel prossimo decennio - spiega Andreassi - anche per questa ragione gli studenti nostri ospiti saranno chiamati a elaborare un'idea progettuale sulle quattro aree che abbiamo scelto. La prima è la frazione di San Gregorio, dove è significativo il tema dell'edilizia residenziale pubblica, con il vecchio quartiere delle case popolari da una parte, e i moduli abitativi provvisori realizzati dopo il terremoto, dall'altra. C'è poi il quartiere di Villa Gioia e l'area della stazione ferroviaria: qui andrà ripensata la destinazione d'uso degli edifici scolastici danneggiati dal sisma, e dell'area dell'autoparco. L'area di San Giuliano è esemplare come spazio pubblico che ha una naturale vocazione nel tempo libero e nello sport. Infine l'asta urbana che va da porta Leone fino al Torrione e alla sede dell'Ance, arteria viaria anch'essa forse da ripensare".

La città insomma come organismo vivente che non può restare identica a se stessa, immota manet, appunto, ma ripensarsi per essere all'altezza di nuove identità e vocazioni. Ed del resto Andreassi da tempo lavora a ben 15 progetti di riqualificazione urbana che l'Ance intende offrire alla città.

“L'Aquila è un luogo dallo straordinario interesse - spiega poi l'architetto Jorge Lobos - qui si può capire cosa ha avuto successo e cosa un pò meno in un processo di ricostruzione, a dieci anni dal sisma. Il tema dell'emergenza è centrale per l'architettura, non c'è una vera e propria disciplina. Eppure sarebbe fondamentale, pensiamo alla ricostruzione della Siria devastata dalla guerra, e alle non facili scelte urbanistiche e architettoniche che essa porrà".

E aggiunge: "Qui a L'Aquila si è dovuto intervenire su un patrimonio storico e artistico notevole, che rende la ricostruzione più complessa. Anche il Cile ha subito devastanti terremoti, ma da noi è diverso, di solito le città sono nuove,costrute un secolo fa. Nella fase dell'emergenza poi in Cile le persone sono ospitate in alberghi e scuole, non si realizzano i corrispettivi del progetto Case e Map. Anche perché le abitazioni hanno un altissimo grado di sicurezza sismica, di livello 80 per cento, e dunque gli sfollati sono in media molti di meno e l'emergenza più gestibile".

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui