Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 RISSA A L'AQUILA: TESTIMONE, ''SCENA DA BRONX'', FERMATO UN GIOVANE EGIZIANO Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
  • Abruzzoweb sponsor

INVESTIGATORI AIUTATI DA TELECAMERE E FOTO: I DUE GRUPPI, ALBANESI ED EGIZIANI, SI ERANO DATI APPUNTAMENTO

RISSA A L'AQUILA: TESTIMONE, ''SCENA DA BRONX'', FERMATO UN GIOVANE EGIZIANO

Pubblicazione: 23 giugno 2019 alle ore 13:03

L’AQUILA –  Per la rissa di ieri sera a San Bernardino la Polizia ha identificato e denunciato un egiziano di 20 anni, G.A., rintracciato lungo viale della Croce Rossa.

La segnalazione al 113 è arrivata intorno alle 22.50 di sabato sera.

All'arrivo degli agenti della Volante in via San Bernardino c'erano molte persone a testimoniare l'aggressione ai danni di un ragazzo. Grazie alle indicazioni dei testimoni, poco distante dal luogo dell’aggressione gli agenti hanno individuato una persona a terra con il volto insanguinato e in stato semi cosciente.

I polziotti hanno prima chiamato un'ambulanza e successivamente hanno iniziato ad ascoltare le dichiarazioni dei presenti per raccogliere le informazioni utili all’attività investigativa. A seguito di questo è stato identificato  l’aggressore, G.A. cittadino egiziano di 20 anni, regolare in Italia, che è stato rintracciato in Viale della Croce Rossa ed accompagnato in Questura.

La lite è scaturita per futili motivi riconducibili alla frequentazione di una ragazza. Il giovane è stato denunciato per lesioni aggravate.

LA RICOSTRUZIONE

Si erano dati appuntamento per cercare un chiarimento su una ragazza contesa, ma appena arrivati nel luogo dell’incontro si sono picchiati violentemente, dando il via ad una rissa nel cuore del centro storico dell’Aquila.

Emergono nuovi particolari e retroscena sulla lite scoppiata ieri sera, tra le 22,30 e le 23, nella zona compresa tra la fine dei portici e la basilica di San Bernardino, tra un gruppo di ragazzi di origine albanese e un gruppo di giovani egiziani.

Ad avere la peggio un giovane albanese, ricoverato all’ospedale “San Salvatore”, che ha riportato, stando al racconto di alcuni testimoni, diverse ferite alla testa, dopo essere stato colpito più volte con una cinta: la fibbia avrebbe causato dei tagli all’altezza della fronte e dietro la nuca.

Secondo quanto appreso, il ragazzo, che inizialmente si pensava fosse grave, sta migliorando e dovrebbe essere dimesso tra oggi e domani.

Intanto al vaglio degli investigatori ci sono le due versioni contrastanti dei giovani: si accusano a vicenda, dicendo entrambi di essersi solamente difesi.
 
La Polizia ha verificato le immagini delle telecamere della zona e ascoltato i testimoni che hanno assistito alla lite.

Tra questi c’è una ragazza, tra le prime persone a soccorrere il giovane ferito, che ad AbruzzoWeb racconta quella che ha definito “una scena da Bronx”.

“Erano da poco passate le 22.30, ero seduta sotto i portici con le mie due nipotine e mia sorella. Ho visto passare un ragazzo che camminava molto velocemente e subito dopo ho notato un'altra persona che reggeva un fazzoletto sulla testa, aveva la mano piena di sangue, quindi l’ho fermato per chiedere se avesse bisogno di aiuto – racconta – inizialmente ha rifiutato di chiamare le forze dell’ordine e il 118, ma insieme ad altri cittadini che nel frattempo si sono avvicinati siamo riusciti a farlo sedere per aspettare l’arrivo dei medici”.  

Poco prima dell’arrivo della squadra Volante dell’Aquila, secondo quanto riporta la testimone, proprio davanti a loro “è passato tutto il gruppo di ragazzi albanesi, erano circa 20 persone, ma i ‘rivali’ erano già andati via”.

Poi, “ho raccontato agli agenti le cose che avevo visto e con loro i sono avviata verso la basilica di San Bernardino. Camminando ho notato una scia di sangue lungo i portici, sembrava di essere nella scena di un film”, spiega.

“Alcuni ragazzi, probabilmente minorenni, hanno assistito alla rissa dalle sale della basilica e hanno fatto delle foto, che sono state consegnate agli investigatori”, aggiunge la testimone.

“I ragazzi protagonisti di questa storia prima erano ospiti di una comunità – conclude – Il giovane in ospedale qui non ha neanche i genitori, io non capisco perché vengono abbandonati a loro stessi. Non è possibile che continuiamo a far venire persone da altri Paesi, illudendoli che qui ci sarà una speranza e un futuro per loro e poi, a 18 anni, li abbandoniamo al loro destino in strada. Bisogna fare qualcosa ‘a monte’, altrimenti saranno i nostri figlia a rimetterci”. (a.c.p)



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

L'AQUILA: RISSA IN PIENO CENTRO, UNA PERSONA FERITA ALLA TESTA, POLIZIA SUL POSTO

L'AQUILA - Rissa in pieno centro all'Aquila questa sera, intorno alle 23. Ad allertare la polizia alcuni passanti che hanno riferito di aver visto un gruppo di persone picchiarsi violentemente in zona San Bernardino. Secondo le prime informazioni... (continua)

RISSA A SAN BERNARDINO, FERMATO UN GIOVANE EGIZIANO

L'AQUILA - Per la rissa di ieri sera a San Bernardino la Polizia ha identificato e denunciato un egiziano di 20 anni, G.A., rintracciato lungo viale della Croce Rossa.   La Polizia ha ricevuto la segnalazione intorno alle... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui