Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 ROGO CLINICA CITTA' SANT'ANGELO: PETTINARI, ''VERI' RIFERISCA SU MISURE SICUREZZA'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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CONSIGLIERE M5S, ''PERCHE' PERSONALE SANITARIO STRUTTURA CONVENZIONATA NON SI E' ACCORTO CHE PAZIENTI PSICHIATRICI FUMAVANO SIGARETTE?'', PRONTA INTERPELLANZA AD ASSESSORE SANITA' IN CONSIGLIO REGIONALE

ROGO CLINICA CITTA' SANT'ANGELO: PETTINARI, ''VERI' RIFERISCA SU MISURE SICUREZZA''

Pubblicazione: 23 maggio 2019 alle ore 13:14

PESCARA - "Da quanto si è appreso il rogo si è sviluppato nei locali di una struttura indipendente rispetto al complesso principale della clinica. Le cause sono al vaglio della Magistratura, ma alcune fonti riferiscono che tutto sia partito da una sigaretta. Se così fosse come mai il personale non si è accorto che i pazienti facevano uso di sigarette nelle corsie? L'assessore Verì deve riferire in aula".

Ad andare all'attacco è il vicepresidente del Consiglio regionale Domenico Pettinari, del Movimento 5 stelle, che ha pronta un interpellanza all'assessore alla Sanità Nicoletta Verì, della Lega,  trasformando in oggetto di scontro politico  il rogo che si è sviluppato lunedì sera nel complesso sanitario Villa Serena di Città Sant'Angelo (Pescara), nel corso del quale sono morti due pazienti psichiatrici, Amerigo Parlante, 63enne di Roccamontepiano (Chieti), e Domenico Di Carlo, 51enne di Vasto (Chieti). Una terza persona è stata salvata dal personale della clinica, che sono tempestivamente intervenuti per evacuare la struttura.

La Procura di Pescara  ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di omicidio colposo, che al momento resta a carico di ignoti

Tra le cause dell'incendio potrebbe esserci una cicca di sigaretta accesa, e i sindacato Cgil, ha ieri confermato che  "Molti pazienti erano soliti fumare in reparto, e difficili controlli da parte del personale". Ma nulla è stato ancora confermato dalle indagini in corso.

“Le strutture sanitarie di ricovero e cura, sia pubbliche che private – spiega Domenico Pettinari -  sono tenute ad osservare una specifica normativa per la prevenzione e la gestione  dell’emergenza incendi, nel rispetto del Decreto Ministeriale del 2002, successivamente aggiornato ed integrato  dal decreto ministeriale del 19 marzo 2015. In questi atti, tra le altre cose, si specifica che i reparti psichiatrici devono essere dotati di video sorveglianza, di personale sufficiente numericamente per il controllo e la gestione dei particolari pazienti, oltre a tutti i punti relativi alla prevenzione degli incendi".

 Aggiunge dunque Pettinari: "Da quanto si è appreso il rogo si è sviluppato nei locali di una struttura indipendente rispetto al complesso principale della clinica. Le cause sono al vaglio della Magistratura, ma alcune fonti riferiscono che tutto sia partito da una sigaretta. Se così fosse come mai il personale non si è accorto che i pazienti facevano uso di sigarette nelle corsie? Eppure – incalza Pettinari – il numero dei dipendenti della struttura dovrebbe essere adeguato, poiché,  con Decreto n. 10 del Commissario ad Acta (Dca) del 01 marzo 2016, la Regione Abruzzo ha proceduto al riordino della rete della residenzialità psichiatrica, prevedendo che l’adeguamento dei livelli di intensità assistenziale (Lea) dovesse tener conto di due fattori importanti: ulteriori figure professionali e aumento delle tariffe, un aumento di costi per la Regione che le strutture utilizzano proprio per la formazione e per l’assunzione di personale. Ed è la Regione che ha il dovere di controllare se i termini stabiliti dalla convenzione sono rispettati dalle strutture che si finanziano con soldi pubblici. E’ stato fatto questo controllo? La Regione verifica se eventuali aumenti delle tariffe vengono utilizzati per gli scopi dichiarati dalle strutture? E in che modo?"

"Non si può affidare un proprio caro ad una struttura con lo scopo di farlo curare e accudire, dovendo poi scoprire di averlo condannato a morte - osserva dunque Pettinari - . Quello che è successo nella casa di cura Villa Serena è un fatto gravissimo: la struttura è convenzionata e sovvenzionata dalla Regione Abruzzo, per questo abbiamo il dovere di chiedere spiegazioni su ogni singolo aspetto della vicenda senza tralasciare nessun particolare. La struttura sostiene di aver seguito tutta la prassi prevista in caso di incendio e l’Assessore ha dato il via alle indagini, come anche la Asl. Ma ci sono cose che non tornano, pertanto, ho predisposto un’interpellanza regionale affinché l’assessore Verì riferisca in Consiglio regionale quanto emerso dalle indagini degli ispettori degli enti coinvolti e, soprattutto, per comprendere se la normativa vigente per le strutture psichiatriche di Regione Abruzzo, su cui lei ha il dovere di vigilare, sia stata  applicata fedelmente".



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