Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 SANITA': MINISTERO STOPPA REGIONE NO BANDI DS E DA ASL CHIETI E L'AQUILA Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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CANCELLARE PROCEDURE PER DIRETTORI SANITARI ED AMMINISTRATIVI DELLE DUE AZIENDE. FORMARE ALBO REGIONALE. PAOLUCCI, PD: ''ITER IN RITARDO E FUORI DALLE NORME. ANCORA IN ATTESA DEI MANAGER DI PESCARA E TERAMO''

SANITA': MINISTERO STOPPA REGIONE
NO BANDI DS E DA ASL CHIETI E L'AQUILA

Pubblicazione: 22 febbraio 2020 alle ore 08:15

L'AQUILA - Bocciatura secca per i bandi delle Asl provinciale di Chieti e L'Aquila destinati al reperimento dei direttori sanitari e amministrativi.

Il Ministero della Salute ha risposto in questo modo alla Regione che ha chiesto un parere sulla correttezza degli atti. Ora, la maggioranza di centrodestra, in particolare l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, della Lega, secondo quanto si apprende, sarebbe pronta a correre ai ripari annullando la delibera della Giunta approvata nelle scorse settimane, tra le polemiche e gli attacchi delle opposizioni.

E la nuova strada sarebbe quella che il Dipartimento regionale stili un albo di professionisti abruzzesi, in base a requisiti prestabiliti, da cui attingere per le varie esigenze.

Anche se rimane da verificare quale percorso amministrativo sarà individuato per cancellare i bandi lanciati dalle aziende sanitarie. 

La notizia arriva al culmine di settimane di tensioni e scontri politici.

A denunciare le irregolarità è stato in particolare l'ex assessore alla Sanità della giunta D'Alfonso Silvio Paolucci, oggi capogruppo del Pd a palazzo dell’Emiciclo, che nei giorni scorsi ha addirittura caldeggiato l’arrivo degli ispettori ministeriali: "E’ necessario che il Ministero della Sanità mandi i suoi ispettori per controllare le procedure che la Regione sta adottando per la nomina dei direttori sanitari e amministrativi delle Asl, allungando i tempi mentre due Direzioni generali restano ancora scoperte (Pescara e Teramo, ndr) insieme ai posti chiave del settore e nessuno lavora ai dossier richiesti dal Tavolo di monitoraggio”.

Paolucci sul tema ha presentato un'interrogazione in Consiglio regionale. 

“Oltre a partire pesantemente in ritardo, gli iter per i direttori sanitari e amministrativi sono già viziati, perché fuori dalla procedura che stabilisce la legge vigente, questo grazie alla delibera approvata in giunta il 9 gennaio scorso, che di fatto ha sdoganato le procedure avviate dalla dirigenza delle due Asl per le nomine - avverte Paolucci -. Inoltre scontiamo lungaggini legate anche alla nomina dei restanti manager, ancora attesi a Pescara e Teramo, all’insediamento di D’Amario alla direzione del Dipartimento e la desertificazione degli uffici dell’assessorato. E’ dunque necessario che il Ministero venga a controllare per capire perché la Regione adotti un percorso che è palesemente extra lege, avendo invece applicato la normativa in modo corretto per la nomina del direttore sanitario della Asl di Pescara, lo scorso aprile. Cos’è cambiato da allora? Per la costituzione degli elenchi regionali propedeutici alla nomina dei due profili dirigenziali di Vasto e Avezzano per cui oggi questa maggioranza avvia le procedure pubbliche, non bisogna fare altro che applicare la legge. Parliamo del decreto legislativo 171/2016, che stabilisce che l’elenco regionale deve essere previamente formato in accordo con la conferenza Stato-Regioni che deve declinare i requisiti e decorsi i 120 gg senza che venissero stabiliti i criteri, com’è accaduto, bisogna nominare i Ds e Da, secondo la normativa vigente cioè il dlgs 502/92 ma questo, a quanto pare non accadrà secondo la linea adottata da Marsilio, con la conseguenza che non solo le nomine saranno viziate, mentre nel frattempo gli atti delle asl sono viziati e illegittimi  nella loro procedura interna”. 

I due bandi in questione non avranno futuro, avverte l’ex assessore regionale alla Sanità: “Le risposte fornitemi per iscritto sul punto sono un maldestro tentativo di ‘arrampicarsi sugli specchi’. A tutto questo si aggiunge la situazione di stallo determinata dall’incapacità, a un anno dall’insediamento, persino di completare il quadro delle nomine dei vertici delle Asl e dei Dipartimento, due su quattro sono affidate ai facenti funzioni mentre il Dipartimento, già abbondantemente svuotato, sarà bloccato con il rischio di essere nuovamente rimandati al prossimo tavolo, perdendo altri mesi e l’opportunità di regolare velocemente le questioni che sono in sospeso ormai da mesi. A questo andiamo incontro, è indispensabile fermare questo scellerato modo di gestire la sanità, prima che inizi un triste spettacolo e andare incontro ad un sicuro nuovo commissariamento.  Nel frattempo ritengo molto grave che si neghino ad un consigliere regionale risposte circa la questione contrattuale tra pubblico e privato per quanto riguarda il 2019, una questione che ha un impatto pubblico grande, perché ha a che a che fare con l’erogazione dei servizi e lo stipendio di migliaia di lavoratori.  Anche su questo presto mi rivolgerò agli organi di garanzia”.



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