Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 SANITA': ''OK DEA SECONDO LIVELLO CHIETI-PESCARA, LO PROVA INTERVENTO CONGIUNTO SU NEO-MAMMA'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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SANITA': ''OK DEA SECONDO LIVELLO CHIETI-PESCARA, LO PROVA INTERVENTO CONGIUNTO SU NEO-MAMMA''

Pubblicazione: 28 aprile 2019 alle ore 18:08

CHIETI - “L'intervento chirurgico che ha salvato la vita ad una neo mamma è un esempio lampante di integrazione fra Unità Operative di due Ospedali, quello di Chieti e quello di Pescara, che, pur distanti una ventina di chilometri, hanno dimostrato con i fatti che è possibile costituire insieme un ospedale di 2° livello”.

A sottolinearlo è il comitato civico Salute pubblica di Chieti, in vista della necessità di applicare, entro due mesi, il piano di riordino della rete ospedaliera regionale, imposto dall'ancora vigente decreto 70 del ministro Beatrice Lorenzin, che per l'Abruzzo, in base ai bacini di utenza, prevede solo due ospedali di secondo livello, con tutte le specialità, e per gli altri una riconversione funzionale, che per i detrattori della riforma significa di fatto un ridimensionamento e taglio di servizi. Riforma rimasta al palo nella passata legislatura, per le resistenze dei territori, per la difficoltà di individuare, tra le quattro città capoluogo, dove localizzare gli ospedali di eccellenza. 

Per i comitato però sulla possibilità di mettere insieme Chieti e Pescara, non ci sarebbero problemi, e a dimostrarlo sarebbe il caso della neo mamma che, per l’insorgenza di una ischemia cerebrale manifestatasi dopo il parto, è stata subito trattata dai medici della Unità Operativa della Neuroradiologia interventistica nell’Ospedale civile di Pescara per poi essere trasferita presso l’Ospedale Civile di Chieti dove è stata sottoposta a intervento chirurgico per la rimozione di un trombo nella cavità cardiaca da parte dei medici della Unità Operativa di Cardiochirurgia.

“Un valido esempio di integrazione fra professionisti – spiega il Comitato nella nota - ai quali va il plauso della popolazione abruzzese che dimostra la qualità delle prestazioni che possono essere erogate da un Servizio Sanitario Regionale che, pur penalizzato da manovre di razionalizzazione dovute al Commissariamento della Sanità, continua a garantire cure tempestive ed eccellenti. Un esempio lampante di integrazione fra Unità Operative di due Ospedali che, pur distanti una ventina di chilometri, hanno dimostrato con i fatti che è possibile costituire un Ospedale Dea di 2° livello Chieti-Pescara".

“Un dato di fatto che deve spingere la nuova Amministrazione Regionale a difendere, nonostante le perplessità emerse nel verbale del tavolo di monitoraggio ministeriale del 15 novembre u.s., la esecutività degli atti già approvati per la realizzazione del DEA di 2° livello che integrano le Unità Operative dell’Ospedale Civile di Chieti e l’Ospedale Civile di Pescara! Fatti e non chiacchiere per una Sanità di eccellenza", conclude la nota.

 



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