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SCIOPERO MONDIALE CLIMA: MIGLIAIA DI ABRUZZESI IN PIAZZA, ''DIRITTO AL FUTURO''

Pubblicazione: 15 marzo 2019 alle ore 13:16

PESCARA - In oltre 1.300 diverse località di tutto il mondo, milioni di ragazzi scendono in piazza per sollecitare i governi ad agire contro gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici.

Tante le iniziative anche in Abruzzo.

Simbolo della mobilitazione la sedicenne svedese Greta Thunberg, la giovane studentessa che dallo scorso agosto ogni venerdì sciopera da scuola, portando avanti la sua battaglia ambientale per salvare il pianeta.

Lo scorso 8 marzo, la piccola Greta è stata anche proposta come candidata al Premio Nobel per la pace. Seguendo il suo esempio, tanti giovani si stanno mobilitando in tutto il mondo per salvare la Terra, prima che sia troppo tardi.

A Pescara  la manifestazione per il “Friday for Future” , si è svolta davanti al Comune e sono state tante le inizIative in altre città abruzzesi. Davanti ad alcuni istituti scolastici sono stati appesi degli striscioni.

"Noi studenti, lavoratori e cittadini - scrivono in una nota gli organizzatori della manitestazione di Pescara  - vogliamo stimolare un’azione immediata della politica e della società, verso la mitigazione del cambiamento climatico e la tutela dell’ambiente. Il riscaldamento globale deve essere mantenuto al di sotto di 1.5°C, limite oltre il quale ci aspetterebbero eventi climatici estremi sempre più frequenti, aria irrespirabile, oceani acidificati, crisi idriche e alimentari, migrazioni di massa". E ricordano che "in base alle ultime proiezioni scientifiche diffuse da Enea confermano che entro la fine del secolo l’innalzamento dei mari dovuto al riscaldamento globale sommergerà vaste aree della penisola, compresa gran parte di Pescara".

Altre manifestazioni  si sono svolte a Lanciano e L'Aquila.

Hanno aderito tutti gli studenti dell'Istituto Comprensivo "G. Galilei" di San  Giovanni Teatino assime agli insegnanti. Indossando guanti e pettorine, hanno poi  provveduto a pulire l'isolato della  scuola.

In piazza anche le scuole della Valle Peligna e il Collettivo Studentesco Sulmona.

"Abbiamo deciso di scioperare anche perché  - spiegano - il nostro territorio vive un grande attacco dal punto di vista ambientale. Ci riferiamo al progetto “Rete Adriatica” della Snam che prevede la costruzione di una centrale e di un metanodotto in Valle Peligna: opere dannose e inquinanti per il territorio e che non rispecchiano in alcun modo il tipo di futuro che durante lo sciopero di venerdì chiederemo per noi, essendo ancora legate ad una visione del mondo energetico fossile, non rinnovabile ed inquinante".

E aggiungono: “Noi giovani siamo profondamente preoccupati per il nostro futuro. L’umanità sta causando la sesta estinzione di massa e la situazione climatica globale è sull’orlo di una crisi catastrofica. Milioni di persone in tutto il mondo stanno già subendo delle drammatiche conseguenze. Ciononostante, siamo ancora lontani dal raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall’Accordo di Parigi.  Noi giovani costituiamo più della metà della popolazione globale. La nostra generazione è cresciuta con i cambiamenti climatici e noi dovremo affrontarli per il resto della nostra vita. Nonostante ciò, molti di noi non sono inclusi nel processo decisionale. Siamo il futuro inascoltato dell’umanità". 

Anche i giovani agricoltori abruzzesi della Coldiretti guidati dal presidente nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati hanno oggi lasciato le campagne aderendo alla mobilitazione di Roma a  in piazza Venezia 

"L’agricoltura è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici ma è anche il settore più impegnato per contrastarli. Una nuova sfida per le imprese agricole che – conclude la Coldiretti – devono interpretare le novità segnalate dalla meteorologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio".



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