Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 SERBATOI GPL INTERRATI: ASSOGASLIQUIDI REPLICA AD AIPE, ''NESSUN RISCHIO'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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SERBATOI GPL INTERRATI: ASSOGASLIQUIDI REPLICA AD AIPE, ''NESSUN RISCHIO''

Pubblicazione: 07 febbraio 2019 alle ore 14:49

PESCARA - "Non esiste alcun rischio attuale o potenziale nell’utilizzo dei serbatoi di GPL, che sono apparecchi da sempre controllati e verificati in fase di costruzione e soggetti ad interventi di manutenzione periodica secondo le previste scadenze normative"

Ad affermarlo è Assogasliquidi-Federchimica, con riferimento all’articolo di Abruzzoweb, relativo ai serbatoi interrati di Gpl, e che riferiva della posizione dell’Associazione Italiana Pressure equipment (Aipe) che chiede che l’emendamento in materia di estensione dei controlli di integrità tramite Emissioni acustiche (Ea) per serbatoi interrati di capacità superiore a 13 metri cubi, presentato dalla Lega nell’ambito del Decreto Semplificazioni, venga annullato con il conseguente ripristinato dei regolamenti in vigore, “che richiedono l’esecuzione di verifiche puntuali e tecnicamente valide in termini di sicurezza”.

“Riteniamo inammissibile l’autorizzazione di metodiche di controllo delle quali non si conosce l’attendibilità, quanto meno sul piano sperimentale – spiega il presidente dell’Associazione, l’imprenditore abruzzese Luca Tosto -. Inoltre, dal 1997, il settore dei serbatoi per Gpl è stato oggetto di continue sperimentazioni, da considerare fittizie, che hanno introdotto surrettiziamente, perché mascherate da sperimentazioni, sostanziali innovazioni alle regole tecniche, sia relative alla costruzione che ai controlli, divenute così prassi”.

Sulla materia prende ora posizione Assogasliquidi-Federchimica l’associazione che rappresenta le aziende che distribuiscono Gpl e Gnl in tutti i diversi utilizzi, nonché le aziende titolari delle infrastrutture di approvvigionamento e le imprese che forniscono apparecchiature, impianti e servizi di trasporto del prodotto.

LA NOTA COMPLETA

L’apposita banca dati incidentali in essere presso il C.I.G. (Comitato Italiano Gas), sulla base di un apposito accordo di collaborazione con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, non riporta alcun dato incidentale avente ad oggetto i piccoli serbatoi di GPL: ciò conferma la piena sicurezza delle apparecchiature in considerazione e l’inesistenza di rischi connessi all’impiego dei serbatoi di GPL e, pertanto, le affermazioni contenute nell’articolo risultano non solo non veritiere ma anche fonte di allarme ingiustificato (perché non supportato da alcun dato tecnico di riferimento) per i consumatori di GPL.

Alla luce di quanto indicato nei precedenti punti, la proposta disposizione normativa citata nell’articolo di stampa aveva come obiettivo proprio quello di innalzare ulteriormente i livelli e gli standard di sicurezza delle verifiche e prove effettuate sui serbatoi di GPL interrati sia di piccola capacità che di grande capacità.

In particolare, la prevista estensione della metodica di controllo tramite emissioni acustiche - che la proposta normativa era volta a standardizzare - garantisce proprio l’effettuazione di verifiche con sistemi non invasivi, maggiormente sicuri dal punto di vista del personale addetto alle prove e con indubbi vantaggi in termini di rispetto dell’ambiente perché non comporta necessità di impiego di acqua per procedere alla bonifica del serbatoio e, di conseguenza,  nessuno spreco idrico e nessun trattamento successivo.

Peraltro, risulta priva di fondamento l’affermazione riportata da AIPE circa il fatto che la tecnica di controllo tramite Emissione Acustica risulterebbe priva di sperimentazione in quanto la stessa, non solo è specificatamente prevista dalle normative tecniche europee di riferimento elaborate dal Comitato Europeo di Normazione (CEN), ma risulta oggetto di appositi decreti ministeriali (DM 23.09.04 e DM 17.01.2005 per quanto riguarda i serbatoi di piccola capacità) con un numero di rilievo di prove effettuate con risultati assolutamente positivi in termini di sicurezza.

Inoltre, l’applicazione della tecnica di controllo tramite Emissione Acustica ai serbatoi di GPL di capacità maggiore – che la proposta normativa tendeva a standardizzare – è stata già applicata con apposite procedure autorizzate dal Ministero per lo sviluppo economico da circa un decennio con risultato, anche in questo caso, pienamente soddisfacente in termini di sicurezza e di accertamento della integrità degli apparecchi.

Per quanto riguarda la procedura attivata dalla Commissione Europea relativamente all’impiego dei serbatoi di GPL, si sottolinea che le aziende distributrici di GPL hanno sempre operato nel pieno rispetto delle normative vigenti, garantendo elevati standard di sicurezza delle attività e previo versamento degli oneri tariffari dovuti alle pubbliche amministrazioni.

In relazione poi a quanto dichiarato da AIPE in merito all’utilizzo della tecnica di controllo dei serbatoi di GPL basata sulle emissioni acustiche, si evidenzia che la possibilità di impiego della tecnica risulta sancita ed approvata da appositi provvedimenti normativi in essere da circa 14 anni (DM 23.09.04) ed è il risultato di una attività di ricerca svolta da INAIL, in conformità a tutti gli standard internazionali di riferimento tecnico, a cominciare dalle norme internazionali di buona tecnica (EN 12817, già 12818).

Tutte le verifiche sui serbatoi di GPL con la tecnica basata sulle emissioni acustiche vengono svolte da Organismi appositamente autorizzati dal Ministero per lo sviluppo economico, di concerto con il Ministero del Lavoro e della Salute; inoltre, le prove svolte tramite la citata tecnica vengono eseguite da personale qualificato e certificato da INAIL a valle di specifici corsi di formazione ed addestramento.

Alla luce di quanto sopra, risulta chiaro come le affermazioni riportate nell’articolo sono prive di ogni fondamento tecnico.

La norma proposta, al contrario, risponde invece a obiettivi di semplificazione, standardizzazione delle procedure e di adeguamento delle disposizioni nazionali alle norme internazionali di buona tecnica, obiettivi questi particolarmente importanti da raggiungere per le Imprese al fine di garantire l’utilizzo anche nel nostro Paese delle migliori tecnologie disponibili a garanzia della crescita della sicurezza e del servizio reso al consumatore finale



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