Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 SISMA: ENTRO NATALE RICONSEGNA CAMPANILE DUOMO TERAMO E ANNUNZIATA Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

SISMA: ENTRO NATALE RICONSEGNA CAMPANILE DUOMO TERAMO E ANNUNZIATA

Pubblicazione: 03 novembre 2018 alle ore 10:45

TERAMO - "Abbiamo oltre 170 chiese chiuse, anche se molte ne abbiamo già riaperte, come la cattedrale di Atri. Sono inoltre iniziati i lavori all'Annunziata e, se Dio vuole, prima di Natale potremo celebrarvi la messa. Entro il 19 dicembre, il giorno del patrono San Berardo, inoltre, anche il campanile del duomo dovrebbe tornare alla sua naturale veste".

Ad annunciarlo, durante una diretta su Teleponte, è stato il vescovo Lorenzo Leuzzi, che ha ricordato come i lavori per la messa in sicurezza dell'edificio di culto in via Palma a Teramo siano appena partiti. 

Il territorio, formentente colpito dal terremoto del Centro Italia, lentamente si sta riappropriando dei propri luoghi, come quelli di culto, forndamentali per "una rinascita dell'anima" e una ricostruzione del tessuto sociale.

Il vescovo Leuzzi ha preso in mano con decisione la ricostruzione delle chiese della diocesi, sul solco del predecessore Michele Seccia, ma è evidente che i tempi non possono essere brevi per tutti gli edifici lesionati. Da Padula, frazione di Cortino, arriva la protesta per la situazione in cui versa ormai da mesi il santuario di Santa Maria Assunta. 

A sollevare la questione, con una nota riportata dal quotidiano Il Centro, Anna Rita Di Berardo, una cittadina originaria di Padula e residente a Roma. 

"Sono mesi che il tetto dell'ala sinistra del santuario è crollato e ad oggi non è stato fatto nulla - scrive al quotidiano abruzzese - la chiesa in questione è del XIV secolo, con altare barocco e affreschi alle pareti, ma ha ovviamente un valore ancora maggiore per chi è cresciuto in quel paese di montagna. Era la scorsa primavera quando il tetto è crollato. Durante l'estate non è stato fatto nessun intervento di copertura, neanche provvisorio, e ogniqualvolta pioveva il santuario si riempiva d'acqua". 

Una situazione a fronte della quale la signora, ai primi di settembre, ha chiamato in curia con l'obiettivo di chiedere un appuntamento al vescovo per conto dei residenti di Padula. 

"La Curia, in risposta, mi ha dato il numero di un ingegnere - dichiara la donna - l'ho chiamato ma la segretaria mi ha risposto che lui dialogava solo con il parroco. Intanto è passato altro tempo. Ad ottobre, quando alcuni tecnici sono andati a vedere il santuario, sembrava finalmente in arrivo una copertura provvisoria, che però non è mai arrivata. Ora il parroco ha detto che per la chiesa di Padula lui non può fare più nulla. Secondo diverse fonti però per questo santuario sono stati stanziati 600 mila euro. Chiedo che i lavori siano avviati prima che cominci a nevicare e i danni diventino irreparabili", conclude.



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