Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 TEATRO: DE SIMONE, ''LE IMPRESE AIUTINO LA CULTURA PER UNA RICOSTRUZIONE SOCIALE'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

INTERVISTA ALLA PRESIDENTE DEL TSA CHE PUNTA SU FINANZIAMENTI ANCHE PRIVATI E INDICA ALCUNE LINEE GUIDA PER L'ATTIVITA' DELLO STABILE D'ABRUZZO

TEATRO: DE SIMONE, ''LE IMPRESE AIUTINO LA CULTURA PER UNA RICOSTRUZIONE SOCIALE''

Pubblicazione: 28 ottobre 2018 alle ore 08:30

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L'AQUILA - "Il decreto ministeriale che regola la nostra attività mette a disposizione degli strumenti interessanti in termini di defiscalizzazione per adottare la cultura, quindi per essere dei mecenati. Noi viviamo in un contesto che è ricco di imprese, quindi non mi stancherò mai di rivolgermi a loro per chiedere di lasciare qualcosa sul territorio in termini di finanziamenti concreti agli enti culturali che servono per la ricostruzione sociale e civile".

È l'appello che la presidente del Teatro stabile d'Abruzzo, la scrittrice Annalisa De Simone, rivolge alle numerose imprese impegnate nella ricostruzione post-terremoto affinché lo storico ente, che affonda le sue radici nel 1963 e che in oltre mezzo secolo ha visto transitare e condotto alla rivelazione nazionale alcuni tra i più apprezzati attori del teatro italiano d'oggi, possa ritrovare i fasti che ha conosciuto in passato, quando ha contribuito a fare della città una capitale della cultura.

Autrice di tre romanzi, 35enne dell'Aquila, la De Simone è alla guida del Tsa dal gennaio scorso e in un'intervista ad AbruzzoWeb dice che "la prima è stata una fase d'ascolto, dovevo prendere le misure con un contesto che era totalmente sconosciuto, quindi capire quali erano i punti di forza e quali quelli di debolezza dell'ente per sviluppare delle strategie precise di crescita".

"Dopo questa fase", spiega la presidente, "si sono messe in campo delle idee e quindi la presidenza ha espresso delle linee guida, ovviamente insieme al direttore al direttore artistico, Simone Cristicchi, e con l'approvazione di tutto il consiglio d'amministrazione".

"Credo sia una novità importante quella di darci delle linee di indirizzo che siano concrete e verificabili. E credo ci sia anche la necessità di non andare troppo a disperdersi in obiettivi impossibili, ma di ridurre la strategia a poche cose che mi piacerebbe realizzare", aggiunge.

La De Simone pone l'accento anche sulla "necessità della vendita delle nostre produzioni": "Dobbiamo essere un po' più impattanti su questo settore - afferma - anche perché l'Abruzzo è orfano di un circuito di distribuzione che prima operava sul territorio".

"Adesso bisogna mettere in campo delle idee per diminuire il costo unitario degli spettacoli e per far sì che le produzioni si vendano e che i guadagni siano maggiori", continua la presidente.

"Una cosa a cui tengo moltissimo sono i bandi europei, perché offrono delle straordinarie opportunità ed è imprescindibile per chi fa cultura come noi far riferimento a questi strumenti e formare il personale in modo che si possa monitorare, scrivere tutto ciò che riguarda un bando, possibilmente vincerlo e quindi metterci in contatto con realtà più grandi della nostra".

"Mi piacerebbe avere un dialogo permanente con le altre realtà teatrali italiane, per stringere alleanze ma anche per copiare da chi sa fare meglio, in fondo si tratta di fare questo in tutti i mestieri! - aggiunge la De Simone - Chi è riuscito a sviluppare la propria attività, anche perché non ha avuto a che fare con un contesto ricco di ostacoli come il nostro, è un punto di riferimento a cui guardare e se si riuscisse a stringere delle alleanze e un dialogo che nel tempo sia permanente, con altre realtà teatrali, quindi a fare delle co-produzioni che diminuiscono il rischio d'impresa e ci rendano più capaci di produrre di più, sarebbe un buon punto di partenza".

"Credo che la cultura sia un attore primario sulla scena della ricostruzione", fa poi osservare, ponendo l'accento sull'assenza del teatro, che dovrebbe essere riconsegnato alla fine del 2020 al termine dei lavori di restauro: "Il fatto di non avere uno spazio in gestione è ovviamente uno svantaggio decisivo per noi, anche perché il decreto ministeriale che regola la nostra attività ci valuta in base a degli elementi qualitativi e quantitativi".

"L'obiettivo - aggiunge - non è solo quello di riavere il prima possibile il nostro teatro, ma anche di allargarci alla gestione di altre sale. Lo stiamo già facendo con un'associazione che si occupa di tossicodipendenze, la Laad di Pescara, la volontà è quella di allargarci dal territorio aquilano, che dev'essere il punto di riferimento di un'attività che nasce qui, ma che comunque poi si allarga e diventa appannaggio di tutta la regione".

La De Simone, infine, che la scorsa settimana ha partecipato alla Leopolda, la kermesse di Matteo Renzi, intervenendo sul palco a Firenze, chiarisce come sia stata "l'opportunità di accendere una luce su una realtà come quella dell'Aquila, che viene spesso considerata risolta, mentre tutti sappiamo che la ricostruzione non è finita".



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