Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 TENTATIVO SFREGIO GIUDICE IN CARCERE, ASSOLTI TUNISINI Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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TENTATIVO SFREGIO GIUDICE IN CARCERE, ASSOLTI TUNISINI

Pubblicazione: 13 marzo 2019 alle ore 12:14

ASCOLI PICENO - Il Collegio Penale del Tribunale dell'Aquila, ha assolto perché "il fatto non sussiste" i tunisini Ben Fattoum Afif e Ben Alì Mohamed, accusati di un tentativo nel 2015 di lesioni gravissime in danno di Giuliana Filippello, all'epoca dei fatti giudice per le indagini preliminari al tribunale di Ascoli Piceno.

Per l'accusa, Ben Alì in concorso con Ben Fattoum, avrebbero cercato di sfregiare il volto del magistrato in occasione di un interrogatorio di garanzia che si sarebbe dovuto tenere presso il carcere di Marino del Tronto il 13 aprile 2015.

Pur assolvendo gli imputati dal grave reato contestato, il tribunale ha tuttavia ordinato la trasmissione dei verbali delle intercettazioni e delle testimonianze alla Procura di L'Aquila, per le valutazioni di competenza in ordine alle accuse di minaccia in danno del giudice Filippello, e di resistenza a pubblico ufficiale commesso dal Ben Alì lo stesso giorno.

Per l'accusa di tentate lesioni gravissime, nel gennaio del 2016, i due tunisini furono sottoposti a custodia in carcere chiesta dalla Procura di L'Aquila e poi processati con giudizio immediato dinanzi al Tribunale del capoluogo abruzzese. Il pm Stefano Gallo aveva chiesto la condanna degli imputati a due anni e quattro mesi di reclusione; in via subordinata, aveva chiesto la derubricazione del tentativo di lesioni nel meno grave reato di minaccia.

L'avvocato Vincenzo Di Nanna, difensore di Ben Fattoum, ha sostenuto "l'insussistenza del tentativo di lesioni e la contraddittorietà e illogicità dell'accusa, non potendosi riconoscere i requisiti dell'idoneità e non equivocità degli atti a una condotta meramente 'autolesionistica, così come descritta nel capo d'imputazione:(...) estraendo la lametta e colpendosi con la stessa, compivano atti idonei e diretti in modo non equivoco a sfregiare il volto di Filippello Giuliana...".



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