Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 TERMINAL BUS AD ANAGNINA: REGIONE ABRUZZO CONTRO DELIBERA RAGGI, LUNEDI' SIT-IN PROTESTA A TIBURTINA Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

TERMINAL BUS AD ANAGNINA: REGIONE ABRUZZO CONTRO DELIBERA RAGGI, LUNEDI' SIT-IN PROTESTA A TIBURTINA

Pubblicazione: 07 novembre 2018 alle ore 09:45

L'AQUILA - Un ordine del giorno proposto dal presidente del Consiglio regionale dell'Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio approvato dai capigruppo, per esprimere contrarietà alla delocalizzazione del terminal bus dalla stazione Tiburtina ad Anagnina con la richiesta di impegnare Giunta regionale e l’Ufficio di Presidenza del Consiglio, ad assumere ogni iniziativa istituzionale e se necessario, di ordine legale, con la Giunta capitolina, il Governo regionale del Lazio affinché la decisione della Giunta Raggi sia immediatamente revocata.

Intanto per sottolineare il "no" dell'intera comunità regionale allo spostamento del terminal bus e per comunicare al resto del Paese la propria contrarietà, il presidente vicario della Regione Giovanni Lolli ha convocato una conferenza stampa, concordata insieme alla Regione Lazio, che per lunedì 12 novembre, alle 11 a Roma, negli spazi del Terminal Bus Tiburtina. 

Tra gli impegni posti in votazione nel documento anche l’impegno per le Istituzioni regionali abruzzesi di chiedere con la massima urgenza un confronto istituzionale con la Giunta capitolina e il Governo nazionale per avviare uno studio approfondito che conduca alla permanenza della Stazione di Roma Tiburtina con il suo ammodernamento funzionale, salvaguardando il sito come snodo di trasporto insostituibile nella intermodalità regionale, nazionale ed internazionale che si sviluppa in Roma Capitale.

Sono questi gli impegni contenuti nel documento, di cui è primo firmatario Di Pangrazio, che è stato approvato ieri nella seduta della conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale.

L’ordine del giorno boccia la proposta della giunta romana ritenendo la riorganizzazione che viene proposta come un gravissimo danno per l’intero Abruzzo, per la sua economia e per tutti i suoi cittadini, in ragione dei collegamenti nel trasporto civile, pubblico e privato, con Roma Capitale e con le interconnessioni del trasporto stradale, ferroviario e aereo, nazionale ed internazionale.

Per i capigruppo del Consiglio regionale, la localizzazione nella stazione Anagnina comporta inoltre un difficilissimo collegamento con le autostrade A1 e A25, escludendo la funzione di velocizzazione introdotta dalla bretella autostradale e dalle complanari costruite anche con il contributo degli utenti abruzzesi attraverso il prelievo dalle tariffe autostradali, che sono le “più costose d’Italia”.

Conseguentemente, spiega il documento, il collegamento con il centro della città di Roma, effettuato con  i mezzi di trasporto urbani dalla stazione Anagnina, è incomparabilmente più difficoltoso rispetto a quello attuale dalla stazione Tiburtina e tale complicazione compromette le condizioni di lavoro e di studio e di attività di tutti gli utenti. In sostanza la deliberazione del 16 ottobre 2018 della Giunta capitolina determina un  gravissimo danno per l’autotrasporto civile e  pendolare, pubblico e privato, di lavoratori, studenti, professionisti e operatori economici che quotidianamente si sviluppa tra l’Abruzzo e Roma Capitale.

“È inaccettabile per l’Abruzzo una decisione così penalizzante assunta in maniera unilaterale dalla giunta romana - spiega Di Pangrazio in una nota - Ho deciso di impegnare tutte le forze politiche su questa vicenda cercando la più ampia condivisione e mi dispiace che il capogruppo del M5S non abbia sostenuto il documento che non è politico ma affronta una problematica reale come quella dei trasporti verso la capitale. Una questione che rappresenta un’opportunità per la regione Abruzzo, per le altre regioni e per la stessa città di Roma. Per queste ragioni ho ritenuto opportuno chiedere alla giunta Raggi, alla giunta regionale del Lazio e al Ministro competente di partecipare ad un incontro per trovare una soluzione a questa vicenda”.

In una nota inviata ai sindaci abruzzesi, alle organizzazioni economiche e sociali e ai rappresentati dei viaggiatori pendolari, il presidente della Regione, Giovanni Lolli, ha ribadito il valore strategico del collegamento su gomma tra Roma e l'Abruzzo, ritenuto "fondamentale nella quotidianità dei rapporti tra l'Abruzzo e il Lazio e nelle prospettive del sistema di infrastrutture per l'economia, il turismo, i servizi sia a favore dei cittadini che delle imprese".

"Da tempo le nostre Regioni  - prosegue Lolli - lavorano a un progetto che mira a rafforzare il collegamento trasversale tra l'Adriatico e il Tirreno e in questa direzione va la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa tra l'Autorità portuale abruzzese e il Porto di Civitavecchia per valorizzare le connessioni di transito lungo la direttrice tra Barcellona e i Balcani".

"Ma il collegamento con Roma è funzionale anche ai tanti cittadini romani che hanno scelto di vivere in Abruzzo e di lavorare a Roma - aggiunge -. E le nostre economie sono profondamente intrecciate come dimostra la sinergia che si sviluppa in tema di ricerca e sviluppo sulle politiche dello spazio. Ricordo poi che ancora recentemente l'Abruzzo ha rinnovato il suo impegno a farsi carico di una cospicua parte dei rifiuti urbani prodotti dalla città di Roma nell’ambito di una visione solidale e collaborativa tra istituzioni".

"Oggi Tiburtina è il terminal per tutti i pullman interregionali, nazionali e internazionali in arrivo e in partenza dalla capitale - spiega ancora Lolli - vi transitano oltre 8 milioni di viaggiatori ogni anno, vi operano 103 società del trasporto, vi si muovono circa 900 autobus giornalieri tra arrivi e partenze. I lavoratori e gli studenti che vi giungono quotidianamente, possono agevolmente accedere sia alla metropolitana sia alla stazione ferroviaria divenuta nel 2011 HUB dell'alta velocità nel sistema nazionale dei trasporti".

"Con lo spostamento ad Anagnina, invece - sostiene Lolli -, i viaggiatori sarebbero costretti ad allungare di molto i tempi per arrivare a Termini o per raggiungere lo snodo ferroviario e le ulteriori rispettive destinazioni, con conseguente allungamento degli orari di percorrenza. Una penalizzazione che, ovviamente, graverebbe anche sul percorso inverso". "Sarebbe paradossale e grave che nel momento in cui l'Abruzzo e il Lazio lottano per la sicurezza e l'accessibilità economica dei pedaggi autostradali, il cui costo eccessivo costituisce un ostacolo ai collegamenti con la capitale, sia sottratta anche la possibilità di muoversi da e verso Roma in tempi sostenibili attraverso il servizio degli autobus".

Secondo il Presiedente della Regione Abruzzo, gli annunci del Comune di Roma sul carattere "transitorio" dello spostamento sarebbero infondati: "infatti lo spostamento del capolinea di Tiburtina, che penalizzerebbe la gestione della società Tibus che lì ha investito, rischia di produrre lunghi contenziosi e di determinare tempi complessi e oneri di progettazione per realizzare le opere ad Anagnina, senza minimamente incidere sulla valorizzazione e qualificazione del Terminal Tiburtina e il tutto finirebbe per scaricarsi sulle condizioni di viaggio e di lavoro dei pendolari". 

Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere delegato ai trasporti, Maurizio Di Nicola: ”È un tema troppo importante per l’Abruzzo per non essere difeso in questo momento. La nostra regione ha dimostrato di essere solidale con Roma nella vicenda dei rifiuti e ci aspettiamo che l’amministrazione capitolina tenga conto delle ragioni degli abruzzesi”.

Il documento approvato dai capigruppo verrà ripresentato nella forma di una risoluzione urgente nella prossima seduta del Consiglio regionale prevista per il 29 novembre.



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