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TERREMOTO: VIADOTTO SENTE, INTERROGAZIONE A MINISTRO TONINELLI

Pubblicazione: 26 settembre 2018 alle ore 14:40

ISERNIA - Riunito, dal Prefetto di Isernia Fernando Guida, un tavolo di confronto tra la provincia pentra e la provincia di Chieti per l'esame delle infrastrutture viarie che collegano i comuni dell'Altomolise e l'Abruzzo dopo la chiusura del Viadotto Sente.

Le verifiche, su di esso effettuate dopo il terremoto del 14 agosto con epicentro a Montecilfone (Campobasso), hanno evidenziato la mancanza di sicurezza per le condizioni di un pilone in particolare. Il Viadotto unisce i comuni di Agnone (Isernia) e Castiglion Messer Marino e la chiusura sta creando ai pendolari, soprattutto lavoratori e studenti, grossi problemi come hanno fatto rilevare i rispettivi sindaci al tavolo in Prefettura.

"In quest'ottica - ha dichiarato il primo cittadino agnonese, Lorenzo Marcovecchio - la riunione di oggi è finalizzata a consentire il transito sulla Ss 86, oggi divenuta Sp, agli autobus più piccoli. Parliamo di un peso sulle 7 tonnellate e mezzo. Consentirebbe così ai pendolari del Molise e dell'Abruzzo di poter raggiungere Agnone senza effettuare un viaggio della speranza passando, come attualmente è, da Schiavi d'Abruzzo, poi riscendendo dalle frazioni per arrivare alla Fondovalle. Un viaggio che dura 1 ora e 40 ed è improponibile".

Il sindaco di Castiglion Messer Marino, Felice Magnacca, ha voluto fare un appello: "Noi, a questo tavolo, chiediamo che si trovino le risorse necessarie per garantire un passaggio regolare sulla ex Statale 86, se non vogliamo far morire le comunità. Oggi c'è veramente un rischio concreto di isolamento verso la provincia di Isernia e verso la provincia di Chieti. Sul tratto chietino della ex Statale 86 - ha aggiunto - ci sono due piccoli punti di frana, dove già hanno fatto i rilievi per iniziare i lavori. La parte più dissestata è sul tratto di Isernia, dove c'è - ha concluso - una frana storica da circa 20 anni e dove non sono stati eseguiti i lavori di manutenzione".

"Ieri grazie al senatore Marsilio abbiamo depositato, a Palazzo Madama, un'interrogazione parlamentare rivolta al ministro delle Infrastrutture per chiedere l'immediato passaggio del Viadotto 'Sente' all'Anas e per inserirlo tra le opere strategiche, quindi adottare tutti quei procedenti propedeutici a una riapertura o, quanto meno, a un superamento di questa fase emergenziale", ha aggiunto Marcovecchio.

"Ci rendiamo conto - ha proseguito Marcovecchio - che, in un'ottica di priorità con interventi molto alti, noi potremmo stare al di sotto di altre opere infrastrutturali. Ciò nonostante, per noi, rappresenta un'opera di livello strategico e lo stiamo vivendo quotidianamente"



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