Notice: Use of undefined constant HTTP_X_REAL_IP - assumed 'HTTP_X_REAL_IP' in /var/www/abruzzoweb.it/app/controllers/notizie/notizia.php on line 25 ZAFFERANO E BELLEZZA: COSMETICA ITALIA, ''PRODOTTI TINDORA FIORE ALL'OCCHIELLO DEL MADE IN ITALY'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.
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ZAFFERANO E BELLEZZA: COSMETICA ITALIA, ''PRODOTTI TINDORA FIORE ALL'OCCHIELLO DEL MADE IN ITALY''

Pubblicazione: 03 dicembre 2019 alle ore 16:49

L’AQUILA - “La parola sostenibilità è forse oggi abusata, nel senso autentico va intesa come restituzione, nel luogo dove si fa impresa, creando ricchezza, con produzioni ecologiche, e con responsabilità sociale. Tindora Cosmetics e i suoi prodotti per la bellezza a base di zafferano, ne è un esempio, e può rappresentare nel mondo il nostro miglior made in Italy”.

Sono le parole di Matteo Locatelli, vice presidente nazionale di Cosmetica Italia, tra gli ospiti d’eccezione del workshop "Il benessere arriva dal territorio", che si è svolto ieri pomeriggio a palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, sede del Consiglio regionale, nell'ambito dell’evento “Call to the arts”, organizzato dalla Cna, dedicato ad artigiani, artisti e manager delle aziende di filiera nel settore dell’artigianato e delle pmi, per raccontare e valorizzare le esperienze imprenditoriali capaci di innovare, e creare nuove opportunità.

Una consacrazione, il workshop, per uno dei protagonisti dell’evento, Tindora Cosmetics, scommessa imprenditoriale di una famiglia aquilana che ha deciso di rimettersi in gioco dopo il terremoto del 6 aprile 2009, e che ha lanciato sul mercato una gamma di prodotti per la bellezza utilizzando gli eccezionali principi attivi, anche dal punto di vista cosmetico, e non solo alimentare, dei rossi stimmi dello zafferano Dop, coltivato sull’altopiano di Navelli in provincia dell’Aquila, certificato come tra i migliori al mondo. Prodotti di alta gamma, quelli di Tindora, a tiratura limitata, visto che la pregiatissima materia prima non è disponibile in grandi quantità.

Oltre a Locatelli, che rappresenta un’associazione di categoria che conta circa 600 aziende, un fatturato di 12 miliardi di euro l'anno, e 200 mila addetti, hanno preso parte al work Fiorella Bafile, general manager di Tindora Cosmetics, Simona Antonini, responsabile ricerca e sviluppo del Cosmoprof di Bologna, fiera leader a livello mondiale che riunisce tutti i settori dell’industria della bellezza, dalla materia prima al prodotto finito, Agostino Del Re, direttore Cna dell’Aquila, Piero Priore, vicepresidente della Cooperativa Altopiano di Navelli e rappresentanti del settore benessere e sanità della Cna.

L’evento si è concluso con una dimostrazione pratica dell’utilizzo dei prodotti Tindora, analizzati nei loro principi attivi da Lorenzo Miconi e Federico Alfonsetti, rispettivamente studenti di Biotecnologia e di Ingegneria chimica dell’Università dell’Aquila.

È stato proiettato il video “L’Aquila dieci anni dopo - A rose among thorns”, diretto da Massimo Molinari, e prodotto da Climax studio, che cura la comunicazione di Tindora Cosmetics, realizzato in occasione del decennale del sisma. A concludere la giornata la performance della danzatrice Mardin Nazad, dell’associazione Orientalmente, volta alla promozione e diffusione della cultura e delle danze orientali, e una degustazione di creazioni culinarie, a base ovviamente di zafferano Dop dell'Aquila.

A sostenere l’innovativa impresa aquilana, anche Simona Antonini, a nome di Cosmoprof, una delle fiere cosmetiche più importanti al mondo.

“Fiorella è una donna dirompente - racconta Antonini -, è riuscita ad essere protagonista in una fiera, quella di Cosmoprof, che vede la partecipazione di tremila aziende, a riprova che il suo prodotto ha una qualità intrinseca, legata alla sua storia e al territorio di cui è espressione. Il consiglio che gli ho dato, e che qui rinnovo, è quello di puntare, da subito e con decisione, al mercato estero. L’Italia è un Paese meraviglioso, ma è difficile avere successo nel breve periodo. Noi siamo pronti dare tutto l’aiuto necessario, nella conquista di nuovi mercati”.

Anche Del Re ha definito Tindora un fiore all'occhiello.

“Nel mondo della piccola media impresa – ha spiegato il direttore Cna – il brand del Made in Italy cresce con l’innovazione, con il confronto tra varie attività, tra l’artigiano, l’artista e l’imprenditore, soggetti di un unico processo creativo ed economico, che è poi quello che abbiamo cercato di comunicare con l’evento Call to the arts. Tindora poteva scegliere strade più semplici, ha scelto invece il suo territorio, reinterpretando la quinta spezia più costosa al mondo, da una storia antica, non chiudendosi nelle quattro mura”.

Legame reale e concreto, quello con il territorio: Tindora contribuisce economicamente a sostenere la Banca dello zafferano, meccanismo in virtù del quale la cooperativa di Navelli mette a disposizione terreni coltivabili e bulbi di zafferano a giovani agricoltori. In più Tindora riconosce una royalty per ogni prodotto cosmetico venduto.

“La coltura dello zafferano ha un cuore antico – ha ricordato Piero Priore, a nome della cooperativa – era nel XII secolo la principale fonte di reddito assieme alla lana per il territorio aquilano. Poi ha subito un declino. Oggi abbiamo 80 soci, tra cui tanti giovani. Nel 2015 abbiamo ottenuto la Dop. Possiamo dire che è stato scongiurato il pericolo di perdere questa preziosa produzione, e in tal senso una grande mano ce la sta dando proprio Tindora, che ha diversificato l’utilizzo e il mercato della nostra spezia”.

“Per noi è un motivo di orgoglio aver portato qui a L’Aquila, l’Associazione cosmetica italiana – ha dunque affermato Fiorella Bafile -. Il terremoto del 2009 ci ha fatto capire che potevamo reinventarci. Io venivo da quindici anni di attività nel settore cosmetico, i miei figli mi hanno indicato la strada che andava intrapresa: creare qualcosa di innovativo nel settore a me familiare, quello della cosmesi, partendo dai tesori del nostra terra. Come appunto lo zafferano. Se ne raccoglieva un tempo un quintale a stagione, oggi non si va oltre i 20 chilogrammi. Eppure ha proprietà straordinarie, e non solo dal punto di vista alimentare, quello Dop dell’Aquila è di gran lunga superiore a quello coltivato in altre regioni e Paesi del mondo: il suo colore rosso fuoco è riverbero di proprietà anti- ossidanti, anti-infiammatorie, lenitive e curative, come hanno confermato le ricerche che abbiamo commissionato, e che sono state la premessa della nostra produzione”.

La conclusione è stata affidata a Locatelli.

“La pianta che cresce sulla roccia, sferzata dalle intemperie, è quella che può dare il frutto migliore, in termini di qualità, e non di quantità. Tindora forse rientra in questa casistica: quello che deve proporre al mondo, non è solo un cosmetico, ma un pezzo della vostra meravigliosa terra, della sua antichissima storia”.

 



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